La Società opera in un contesto territoriale caratterizzato da un territorio vasto, esteso per circa 544 Km2, formato da 31 Comuni della cintura nord-est di Torino, consorziati nel Consorzio di Area Vasta CB16.
Il territorio servito è composto da aree pianeggianti (prevalenti), aree collinari e centri cittadini più densamente abitati.
La rete dei Centri di Raccolta è diffusa sul territorio e garantisce un servizio di qualità e di prossimità per i cittadini.
La Società è sottoposta alla regolazione del servizio di gestione dei rifiuti e igiene urbana disciplinata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che esercita funzioni di regolazione e controllo del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati a partire dal 2018 con la Legge 205/2017 (legge di bilancio 2018) che attribuisce poteri e funzioni. Le funzioni incidono su diversi aspetti del servizio di gestione rifiuti, tra cui in particolare quelli in materia:
- tariffaria: l’Autorità predispone e aggiorna il metodo tariffario per determinare i corrispettivi del servizio in base alla valutazione dei costi efficienti e del principio “chi inquina paga”, e approva le tariffe definite dagli Enti di governo d’ambito o dalle autorità competenti sulla base del metodo tariffario;
- di qualità: l’Autorità definisce i livelli di qualità dei servizi, sentiti le Regioni, i gestori e le associazioni dei consumatori, vigila sulle modalità di erogazione dei servizi e diffonde la conoscenza e la trasparenza delle condizioni di svolgimento dei servizi stessi;
- di tutela dei diritti degli utenti, anche tramite la valutazione di reclami, istanze e segnalazioni presentati dagli utenti e dai consumatori, singoli o associati.
Il metodo tariffario rifiuti (MTR) approvato con la Delibera 363/2021 dall’Autorità prevede che le entrate tariffarie dei gestori siano determinate sulla base di dati certi, verificabili e desumibili da fonti contabili obbligatorie (dell’anno a-2 a quello di applicazione delle tariffe) e che la loro definizione sia soggetta a un limite di crescita, determinato principalmente sulla base dei miglioramenti della qualità del servizio e/o dell’ampiezza del perimetro gestionale.
La regolazione alla base del MTR tiene conto delle diverse condizioni territoriali di partenza, e incentiva il sistema locale a gestire integralmente i rifiuti attraverso un adeguato sviluppo infrastrutturale.
L’Autorità ha inoltre approvato la Delibera 385/2023 con riferimento all’obbligo di adeguamento dei contratti di servizi (anche vigenti) con le disposizioni concernenti i contenuti minimi essenziali che l’Autorità prescrive di includere.
Con l’adeguamento del contratto di servizio, l’Autorità, prevede anche alcuni allegati obbligatori, tra cui Piano Economico Finanziario di Affidamento (Art.8 Delibera 385/2023).
La Società si è dotata di un Piano Economico Finanziario di Affidamento per il periodo 2024-2029 che si fonda su quattro pilastri:
- aumento delle performance di Raccolta Differenziata sul territorio servito per avvicinarla agli obiettivi previsti dalla normativa sia per quanto attiene alla % RD che dei Kg/ab di RUR;
- miglioramento della qualità del servizio erogato all’utenza;
- contenimento dell’impatto tariffario;
- mantenimento dell’equilibrio economico finanziario della Società.


